vacuum

0

Silence and loneliness are the fundamentals of the improvement.

It’s like you’re explaining something to someone, a bit drunk, and, suddendly, you got no one speaking and all listening to you.

And what you’re saying is.. Nothing. You know: not stupid, not smart, not useful. Just pointless. And it’s your crappy, tired, voice -that’s somehow annoying- and the effort you put in expressing yourself, so pathetic, that make yourself feel embarrassed.

Ed è esattamente così che spero tu capisca quanto sei stupida, amore mio.

a) Fai il simpatico, tendenzialmente non piace percepire l’inquietudine. Le persone hanno paura che tu possa trasmettergliela o, in alternativa, non riescono ad astrarre adeguatamente la causa di questa e penseranno che sia stupida e/o infondata.

b) Non approfondire un discorso. Anche chi (specialmente in un rapporto uomo/donna) dice che è interessato/a, in realtà è interessato al fenomeno di parlare con qualcuno che può approfondire un discorso, ma non al reale contenuto dello stesso. Penseranno che sei troppo serio e di conseguenza non vivi felice (e porti infelicità).

c) Non dimostrare conoscenza. Puoi dimostrare abilità (intervenire/interferire in un evento, in maniera proficua per te o per qualcun’altro), ma non conoscenza. L’abilità suscita ammirazione, la conoscenza inquietudine poiché non se ne possono prevedere le conseguenze dirette, ne le applicazioni (e di conseguenza un possibile guadagno).

d) Non far capire quanto effettivamente osservi e/o ricordi le cose, in particolare se sei abile e particolarmente dotato in queste attività. Uno sguardo scrutatore e la permanenza di ciò che si dice o si fa spaventano chi si relaziona con te, poiché loro, al contrario, non pesano effettivamente i contenuti e gli impliciti di ciò che portano in una discussione, addosso, o in un contesto sociale.

(nel frattempo sto aspettando che succeda qualcosa e sono le 2:10 a.m.)

Sono una persona che non provoca alcun scompenso nelle vite degli altri. Potrebbe essere una brutta cosa, non ho ancora un’opinione.

Capirlo è un bel traguardo, non c’è che dire, i miei studi sono serviti a qualcosa.

I dialoghi peggiori, sono con le persone che hanno abbastanza senno per cogliere le implicazioni più idiote (o rivoltanti) delle azioni più comuni, ma non abbastanza per giudicarsi spietatamente pure loro: se non ti fai schifo, per quanto mi riguarda, non ne vale la pena.

In questo senso non credo, fortunatamente, di potermi contare fra gli ignari.

La totale incoscienza è invece adorabile e molto meno prevedibile. L’incosciente rincorre anche le palle degli altri oltre alle proprie menzogne ed è divertente, molto più divertente.

Quanta noia, invece, dal tuo cinismo, dalla tua prevedibilità. La cosa più noiosa è che pensi che metter davanti la tua convenienza sia un segno di carattere. Ho visto dimostrazioni di personalità più forti da alcune tazzine della hag, sporche.

A tratti credo che sarebbe quantomeno più divertente provocare qualche scompenso, insomma, infastidire le persone… E devo dire che questo agli altri, con me, riesce dannatemente bene. Quindi mi considero un perdente.

Ecco, un certo quantitativo di benessere lo provo quando la gente si incazza con me, questo si.

0